Erasmus+: gli insegnanti dell’IIS A. M. Enriques Agnoletti raccontano l'Europa

Con la chiusura dell'annualità 2025/26 del progetto Erasmus+, è tempo di bilanci per gli insegnanti del Liceo Agnoletti. Grazie alle mobilità internazionali finanziate dall'Unione Europea (codice progetto 2025-1-IT02-KA121-SCH-000321493), diversi docenti hanno lasciato per qualche giorno le proprie aule per osservare da vicino la didattica di altri Paesi europei, tra corsi di formazione e periodi di job shadowing. Alle attività hanno preso parte le professoresse Maria Chiara Colao, Elisabetta De Sanctis, Eliana Di Bella, Marta Genualdo e il professor Marco Lantieri, tornati con spunti pratici e nuove metodologie da applicare in classe.


A Dublino, un corso sull'intelligenza artificiale applicata alla didattica delle lingue ha mostrato come questi strumenti possano semplificare il lavoro quotidiano, dalla preparazione dei materiali alla personalizzazione dei percorsi di studio. Tra i risultati più concreti, l'introduzione di alcuni software che i docenti possono già sperimentare con gli studenti.


Vienna ha invece ospitato due esperienze complementari dedicate all'uso dell'IA nella scuola. La prima ha puntato sul confronto con colleghi di altri sistemi educativi europei: ne è emersa la consapevolezza che l'intelligenza artificiale debba essere integrata in modo strutturato e mai improvvisato. La seconda si è concentrata sull'uso dell'IA per stimolare il pensiero critico; di particolare interesse l'approccio laboratoriale del corso, culminato in un'attività didattica presso un museo cittadino facilmente replicabile durante le nostre uscite scolastiche.


Nello stesso ambito, due docenti hanno svolto un'attività di job shadowing immergendosi per una settimana nella routine di istituti esteri. A Saarijärvi, in Finlandia (presso il Lukio Saarijärven kaupunki), l'osservazione delle lezioni per la fascia 13-17 anni ha mostrato un modello incentrato sull'autonomia dello studente. Caratteristica di questo approccio è la scansione dei 45 minuti di lezione, che alterna coinvolgimento, richiamo delle conoscenze previe, analisi e sintesi finale, oltre a un clima di apprendimento sereno che non forza l'esposizione orale. Non è mancato un momento di scambio, con la presentazione del nostro Istituto a una classe di scuola primaria finlandese.


A Vienna, presso la scuola secondaria AHS Rahlgasse, la settimana di osservazione ha riguardato lezioni di tedesco, storia, latino e italiano improntate sulla didattica laboratoriale, oltre a colloqui con la dirigenza e una visita a Mauthausen. Molto stimolante il progetto scolastico GUS (dedicato ad affettività, sostenibilità e mediazione tra pari), da cui trarre spunti per l'educazione civica, così come le lezioni di letteratura basate sul dibattito aperto tra docenti e studenti.


Un'esperienza a parte è stata quella della professoressa Beatrice Mazzanti a Siviglia, resa possibile dal progetto Erasmus+ (2025-1-IT02-KA121-SCH-000325077) del Consorzio ‘Peano’, di cui il nostro Istituto fa parte. Il corso intensivo svoltosi a marzo ha unito fotografia digitale e intelligenza artificiale, mostrando come lo scatto possa diventare uno strumento per insegnare a leggere il linguaggio visivo e le opere d'arte, e che da quest'anno entrerà stabilmente tra gli strumenti usati in classe.


Al di là dei singoli contenuti, queste mobilità confermano il valore del confronto internazionale: uscire dalla routine quotidiana permette di rileggere il proprio lavoro con occhi nuovi. Alla domanda se valga la pena partecipare, la risposta dei docenti è unanime: un'esperienza di questo tipo arricchisce chi insegna, rinnova la scuola e porta valore concreto agli studenti.

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